Nanotecnologia


DNA moleculesIl termine moderno di “nanotecnologia” fu coniato nel 1974 da Norio Taniguchi, professore dell’Università delle Scienze di Tokyo e fu ripreso in seguito nel 1976 dallo scienziato statunitense Eric Drexler, il quale definì la nanotecnologia come “[…] una tecnologia a livello molecolare che ci potrà permettere di porre ogni atomo dove vogliamo che esso stia. Chiamiamo questa capacità nanotecnologia, perché funziona sulla scala del nanometro che corrisponde a 1 miliardesimo di metro”.

Con nanotecnologia si intende dunque la capacità di osservare, misurare e manipolare la materia su scala atomica e molecolare.

La nanotecnologia è un campo che promette di offrire su larga scala, di uso generale, fabbricazioni atomicamente precise con una serie di applicazioni rivoluzionarie. L’essenza della nanotecnologia, infatti, è la capacità di lavorare a livello molecolare, atomo per atomo, per creare strutture con una nuova organizzazione molecolare. Le nanotecnologie rendono possibili soluzioni radicali nella produzione di  materiali, componenti e sistemi più piccoli, più leggeri, più rapidi e più efficaci.

La nanotecnologia oggi opera in un ambito d’investigazione multidisciplinare, fisica quantistica, chimica supramolecolare, scienza dei materiali, biologia molecolare, per la creazione e utilizzazione di materiali, dispositivi e sistemi con dimensioni nanometriche. I campi di applicazione delle nanotecnologie sono potenzialmente illimitati e tutti i settori produttivi più importanti ne saranno influenzati in maniera significativa.